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"Mental Chain"

Giovanni Villa

(Bologna, 1976). Dopo aver frequentato la John Kaverdash Academy di Milano, si afferma come fotografo di moda lavorando con alcuni tra i brand più importanti del settore, quali Gucci. Con uno scatto della serie Publicity in action, arriva tra i semifinalisti del Premio Arte 2016, riscuotendo ampio consenso da parte della giuria. Sempre in giro per il mondo tra passerelle e back-stage di sfilate, le sue opere sono state pubblicate su riviste come Style, Box Front/Back, Showdetails, Zoom On Fashion Trends.

Stefano Mazzali

(Bologna, 1979). Selezionato da Nino Migliori tra i 19 partecipanti al Premio Fabbri 2019 insieme a Giovanni Gastel e Franco Fontana, Mazzali è conosciuto soprattutto per delle fotografie che si avvalgono dell’esposizione multipla su pellicola. Questa tecnica gli consente di raccogliere le varie sfaccettature che identificano le persone in un’unica fotografia. Tra le sue numerose performance, ricordiamo Ellis Island a cura di Silvia Evangelisti, alla quale presero parte parecchi volti noti del settore culturale, e non solo.

"Guardami ancora"

"Guardami ancora"

Stefano Mazzali

(Bologna, 1979). Selezionato da Nino Migliori tra i 19 partecipanti al Premio Fabbri 2019 insieme a Giovanni Gastel e Franco Fontana, Mazzali è conosciuto soprattutto per delle fotografie che si avvalgono dell’esposizione multipla su pellicola. Questa tecnica gli consente di raccogliere le varie sfaccettature che identificano le persone in un’unica fotografia. Tra le sue numerose performance, ricordiamo Ellis Island a cura di Silvia Evangelisti, alla quale presero parte parecchi volti noti del settore culturale, e non solo.

"Carlotta -Dittico"

Giovanni Bortolani

(Bologna, 1962). Allievo di Bruno Munari, diventa Visual Designer a Milano negli anni ‘80. Studia Scenografia all’Accademia di Belle Arti e si specializza in fotografia professionale in Svizzera. Artista eclettico, illustratore, scenografo, videomaker, art director e fotografo, ha realizzato molte e premiate campagne pubblicitarie per prestigiosi brand. La sua ricerca artistica trova nel fotomontaggio iperrealista la tecnica prediletta. Fotografo dell’invisibile, cerca il confine tra il vero e il falso, tra il sogno e la realtà. Nel 2013 è stato selezionato tra i “200 Best Digital Artist Worldwide” nel numero speciale di Archive, edito da Lürzer (Vienna).

Laura Frasca

(Sora, 1977). Vive e lavora a Bologna. È una fotografa: le sue storie sono i suoi progetti fotografici, la sua tastiera è la sua macchina fotografica, le sue matite sono le sue lenti. È una viaggiatrice: prende al volo ogni singola opportunità per iniziare un viaggio in tutti gli angoli del globo, in particolare nei siti più sconosciuti, non sviluppati e persino dimenticati. Le sue storie parlano di persone, fatti e luoghi in cui il fattore chiave che sostiene i suoi sforzi è rappresentato da un aspetto sociale, culturale ed etico. La natura è la sua panacea: è in grado di alleviare i suoi problemi e mitigare il suo umore. È un’ancora di salvezza per il corpo e per l’anima, crea su di lei un effetto catartico che la riporta alle sue radici, al suo passato, alle sue origini. Le piace aver la possibilità di scoprire luoghi e paesaggi remoti, per raggiungere uno stato d’animo zen che le permette di riconnettersi con i suoi pensieri reconditi ed ottenere una riconciliazione con il resto del mondo, le dona armonia e pace.

"Metamorfosi"

"Metamorfosi"

Laura Frasca

(Sora, 1977). Vive e lavora a Bologna. È una fotografa: le sue storie sono i suoi progetti fotografici, la sua tastiera è la sua macchina fotografica, le sue matite sono le sue lenti. È una viaggiatrice: prende al volo ogni singola opportunità per iniziare un viaggio in tutti gli angoli del globo, in particolare nei siti più sconosciuti, non sviluppati e persino dimenticati. Le sue storie parlano di persone, fatti e luoghi in cui il fattore chiave che sostiene i suoi sforzi è rappresentato da un aspetto sociale, culturale ed etico. La natura è la sua panacea: è in grado di alleviare i suoi problemi e mitigare il suo umore. È un’ancora di salvezza per il corpo e per l’anima, crea su di lei un effetto catartico che la riporta alle sue radici, al suo passato, alle sue origini. Le piace aver la possibilità di scoprire luoghi e paesaggi remoti, per raggiungere uno stato d’animo zen che le permette di riconnettersi con i suoi pensieri reconditi ed ottenere una riconciliazione con il resto del mondo, le dona armonia e pace.

"Strade su Marte"

Paolo Balboni

(Bologna, 1974). Fotografo autodidatta, libero nell’espressione e nell’immagine, rappresenta la vera figura dell’artista che attende l’ispirazione non forzata, ma veritiera e autentica. In continuo contatto sinergico con la macchina fotografica, le sue fotografie nascono dalla pura casualità, non solo dello scatto, ma nell’attenta osservazione del luogo in cui si trova e delle persone che incontra. Ha esposto in Italia e all’estero; attualmente è presente nella galleria Grandi Fotografi di Panorama con alcuni scatti tratti dai reportages eseguiti in India e Birmania.

Alan Marcheselli

(Sassuolo, 1971). Complice l’incontro con le opere di Maurizio Galimberti, il suo lavoro si concentra prevalentemente sulla fotografia istantanea. Produce ed espone costantemente in Italia e all’estero, ricevendo riscontri positivi da parte della critica. Nel 2010 fonda insieme a Carmen Palermo il social network “Polaroiders” e nel 2011, sempre insieme a Carmen Palermo, dà vita a “ISO600”, il primo festival della fotografia istantanea, oggi giunto alla nona edizione. Dal 2013 gestisce Myistantlyfe, l’unico spazio italiano esclusivamente dedicato alla fotografia istantanea.

"Mare Tranquillitatis"

"Mare Tranquillitatis"

Alan Marcheselli

(Sassuolo, 1971). Complice l’incontro con le opere di Maurizio Galimberti, il suo lavoro si concentra prevalentemente sulla fotografia istantanea. Produce ed espone costantemente in Italia e all’estero, ricevendo riscontri positivi da parte della critica. Nel 2010 fonda insieme a Carmen Palermo il social network “Polaroiders” e nel 2011, sempre insieme a Carmen Palermo, dà vita a “ISO600”, il primo festival della fotografia istantanea, oggi giunto alla nona edizione. Dal 2013 gestisce Myistantlyfe, l’unico spazio italiano esclusivamente dedicato alla fotografia istantanea.

"Behind our personal curtains"

Federico Borella

(Bologna, 1983). Fotoreporter freelance, Borella è stato nominato ‘Fotografo dell’anno’ ai Sony Awards 2019. I suoi scatti sono stati pubblicati su riviste, agenzie e quotidiani internazionali, tra cui il Time Magazine, la CNN, il National Geographic USA e NewsWeek. Insegna fotografia e fotogiornalismo. Ha conseguito un Master in Giornalismo Fotografico presso la Jhon Kaverdash Academy di Milano. Inoltre, collabora con l’agenzia internazionale di fotogiornalismo Parallelozero. Ha vinto numerosi premi, tra cui ricordiamo il Lens Culture emerging talent award (2017), il Life Framer (2018) e una menzione d’onore al Planetary Health Alliance all’Università di Harvard (2019).

Edoardo Miola

(Genova, 1954). Vive tra l’Italia e la Lapponia Svedese. Riconosce al viaggio la più ampia valenza della conoscenza, perciò – dopo aver visitato l’Europa intera – si è dedicato molto anche alla documentazione dell’Asia, Africa, Iran e Afghanistan. Ha realizzato alcuni volumi di reportage di viaggio che riguardano il Vietnam, l’Australia, Bangkok, il Giappone ed il Mustang. Uno in particolare – intitolato Accordi – è a cura di Philippe Daverio. E’ stato premiato al Nikon Photo Contest 2012-13. Tra le varie mostre a cui ha partecipato, ricordiamo Deja Vu – Soi Cowboy, una personale che ebbe luogo nel 2012 a Palazzo Rosso di Genova. L’esposizione è stata accompagnata da un catalogo con presentazione a cura di Steve Mc Curry.

“Trittico"

“Trittico"

Edoardo Miola

(Genova, 1954). Vive tra l’Italia e la Lapponia Svedese. Riconosce al viaggio la più ampia valenza della conoscenza, perciò – dopo aver visitato l’Europa intera – si è dedicato molto anche alla documentazione dell’Asia, Africa, Iran e Afghanistan. Ha realizzato alcuni volumi di reportage di viaggio che riguardano il Vietnam, l’Australia, Bangkok, il Giappone ed il Mustang. Uno in particolare – intitolato Accordi – è a cura di Philippe Daverio. E’ stato premiato al Nikon Photo Contest 2012-13. Tra le varie mostre a cui ha partecipato, ricordiamo Deja Vu – Soi Cowboy, una personale che ebbe luogo nel 2012 a Palazzo Rosso di Genova. L’esposizione è stata accompagnata da un catalogo con presentazione a cura di Steve Mc Curry.

“Carlotta”

Gianni Maffi

(Milano, 1957). La sua ricerca fotografica si basa prevalentemente sul paesaggio, nel tentativo di indagare il rapporto esistente tra natura e antropizzazione, margini urbani e campagna, centri storici e segni del mondo contemporaneo. Le sue fotografie e libri d’artista fanno parte di importanti collezioni, tra cui quelle di: MUFOCO – Museo di Fotografia Contemporanea di Cinisello (Milano); Getty Research Institute Library – Los Angeles; Columbia University Libraries – New York; Harvard University – Fine Arts Library; Art Institute of Chicago – Ryerson & Burnham Libraries; Sächsische Landesbibliothek – Staats- und Universitätsbibliothek Dresden; Yale University Library; Princeton University Library.
Nel 2016 gli viene conferito il Premio Macugnaga Arte e Cultura per il lavoro Montagne di carta, dedicato al paesaggio di montagna italiano.

Silvia Bigi

(Ravenna, 1985). Si laurea al DAMS di Bologna, consegue un Master presso il Centro Sperimentale di Fotografia Adams di Roma e prosegue con un corso all’International Center of Photography di New York. Il suo lavoro è stato esposto in mostre collettive e personali, in Italia e all’estero. Nel 2018 ha vinto il Premio Nocivelli ed il Lucie Award nella categoria Best Exhibition. Nel 2019 è tra i sette artisti selezionati per Ropes/Corde, collettiva a cura di Daniele De Luigi e Ilaria Campioli per Fotografia Europea ed una sua opera fa parte della grande mostra Da Man Ray a Vanessa Beecroft, a cura di Mario Trevisan e Donata Pizzi al Museo di Santa Giulia di Brescia.

“Discorso oro #2”

“Discorso oro #2”

Silvia Bigi

(Ravenna, 1985). Si laurea al DAMS di Bologna, consegue un Master presso il Centro Sperimentale di Fotografia Adams di Roma e prosegue con un corso all’International Center of Photography di New York. Il suo lavoro è stato esposto in mostre collettive e personali, in Italia e all’estero. Nel 2018 ha vinto il Premio Nocivelli ed il Lucie Award nella categoria Best Exhibition. Nel 2019 è tra i sette artisti selezionati per Ropes/Corde, collettiva a cura di Daniele De Luigi e Ilaria Campioli per Fotografia Europea ed una sua opera fa parte della grande mostra Da Man Ray a Vanessa Beecroft, a cura di Mario Trevisan e Donata Pizzi al Museo di Santa Giulia di Brescia.

“Breath”

Gabriele Corni

(Bologna, 1972). Terminata la formazione artistica, Corni perfeziona la tecnica della pittura ad olio nello studio di Norma Mascellani; dopo tanta sperimentazione, decide di dedicarsi definitivamente alla fotografia. La sua ricerca artistica si concentra sulla raffigurazione del corpo umano, che utilizza come strumento per indagare tematiche sociali e d’attualità. Le opere della serie Adoperabili sono state acquisite dalla Fondazione Boghossian di Bruxelles. Nel 2016, con il progetto Apnea ha ricevuto la menzione d’onore a Codice MIA – MIA Photo Fair Milan. Nel 2017 ha ritratto in acqua il cast internazionale del film The Book of Vision, opera prima del regista italiano Carlo Hintermann, per la produzione esecutiva di Terrence Malick. Ha partecipato a svariate fiere internazionali, oltre a personali e collettive in Italia e all’estero. È rappresentato da Mc2gallery di Milano.

Yulia Tikhomirova

(San Pietroburgo, 1981). Vive e lavora a Bologna. Laureata in Scienze della comunicazione all’Università Statale di San Pietroburgo e in Fotografia all’Accademia di Belle Arti di Bologna, ha frequentato il Corso di Alta Formazione per Photo Editing organizzato dal settimanale Internazionale a Roma. In Italia si dedica al lavoro curatoriale e collabora con varie realtà fotografiche. Possiede un Master sull’Immagine Contemporanea conseguito presso la Fondazione Fotografia Modena. Ha esposto in numerose istituzioni museali nazionali ed internazionali, oltre ad essere arrivata tra i finalisti di vari premi importanti (Kassel Photobook Dummy Award 2018, Fotografia Europea Festival 2017 e Cortona Photo Festival 2016).

“Carlotta”

“Carlotta”

Yulia Tikhomirova

(San Pietroburgo, 1981). Vive e lavora a Bologna. Laureata in Scienze della comunicazione all’Università Statale di San Pietroburgo e in Fotografia all’Accademia di Belle Arti di Bologna, ha frequentato il Corso di Alta Formazione per Photo Editing organizzato dal settimanale Internazionale a Roma. In Italia si dedica al lavoro curatoriale e collabora con varie realtà fotografiche. Possiede un Master sull’Immagine Contemporanea conseguito presso la Fondazione Fotografia Modena. Ha esposto in numerose istituzioni museali nazionali ed internazionali, oltre ad essere arrivata tra i finalisti di vari premi importanti (Kassel Photobook Dummy Award 2018, Fotografia Europea Festival 2017 e Cortona Photo Festival 2016).

Sagoma_uomo

Chi siamo

Già fondazione nel 2014, l’Associazione Psoriasici Italiani amici della Fondazione Corazza nasce nell’agosto 2017 per esigenza di migliorare il percorso terapeutico dei pazienti affetti da malattie dermatologiche e per aiutarli concretamente, insieme ai loro familiari, a risolvere le varie problematiche legate alla patologia. Soltanto un’associazione forte può dare voce alle tue esigenze.

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